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Torni in Italia? Scopri come convalidare i contributi maturati nel Regno Unito

Se hai deciso che il tuo stage nel Regno Unito è giunto al termine, sicuramente la tua testa sarà attraversata da un milione di domande. E’ sicuro che prendere la decisione di lasciare il Regno Unito per tornare in Italia, non sarà più facile che prendere la decisione di lasciare la Italia per iniziare una nuova esperienza nel Regno Unito …

Nonostante l’attuale situazione lavorativa in Italia, e le poche speranze che abbiamo per i giovani italian di poter avere la pensione in futuro, sono sicuro che una delle prime domande che ti sei posto se hai deciso di tornare a casa è: come convalidare gli anni lavorati nel Regno Unito in modo che contino nel calcolo della mia pensione?

È possibile? Posso convalidare i contributi maturati nel Regno Unito

Sì, è possibile; entrambi sono paesi che appartengono all’Unione Europea. Tuttavia, gli anni di contributi maturati in un paese rimangono nel paese in cui di è svolta l’attività lavorativa, ma con la convalida ci si assicura che quegli anni di contributi saranno presi in considerazione nel paese di residenza quando si dovrà calcolare l’ammontare dell’assegno pensionistico, di disoccupazione o d’invalidità.

Ho lavorato nel Regno Unito ma ho deciso di tornare in Italia, cosa dovrei fare?
Per effettuare la convalida degli anni di contributi versati nel Regno Unito e dimostrare la tua vita lavorativa all’estero in Italia, dovrai portare con te questi documenti:
– Certificato dell’azienda o delle aziende in cui hai lavorato. Una lettera della società può essere fornita indicando il periodo di impiego, l’attività dell’azienda e la categoria di lavoro.
– I documenti P60 che ti saranno stati consegnati dl tuo datore di lavoro o alla fine di ogni anno fiscale (ogni mese di aprile).
– La copia per il lavoratore del documento P45 che la tua azienda ti avrà consegnato alla fine del rapporto di lavoro, per licenziamento, fine contratto o perché hai lasciato volontariamente il lavoro.
– Il certificato della tua vita lavorativa nel Regno Unito o dichiarazione pensionistica statale, che puoi richiedere online attraverso questo link.
– Il formulario dell’Unione Europea U1 (che sostituisce il vecchio E301), in cui sono accreditati i contributi versati nel Regno Unito, che ti serviranno se desideri richiedere sussidi come disoccupazione o disabilità in Italia. Puoi fare la richiesta online su HMRC

Sebbene la documentazione strettamente necessaria per la convalida dei tuoi contributi versati nel Regno Unito sia solo quella indicata nei punti 1, 2 e 3, ti consigliamo di considerare anche i punti 4 e 5, nel caso in cui questi documenti siano necessari per le altre procedure – una volta in Italia sarà più difficile ottenere qualsiasi documento.

Cosa succede se ho lavorato come libero professionista nel Regno Unito?
Se invece di lavorare come dipendente si sono svolte attività autonome, la prima cosa da fare è di comunicare la cessazione di attività professionale, sia alle assicurazioni sociali, in modo che termini l’obbligo di calcolare i contributi come lavoratore autonomo, sia alle autorità fiscali, in modo che il tuo obbligo di fare la dichiarazione ogni anno termini.

Una volta comunicata la cessazione dell’attività professionale, dovrai richiedere il modulo dell’Unione Europea U1, selezionando la terza opzione “a full statement of National Insurance contributions”.

Non perdere il tuo NIN
La vita non si sa mai come può andare, quindi forse in futuro deciderai di tornare a lavorare nel Regno Unito. Per facilitare il rientro, non dovresti perdere il tuo National Insurance Number (NIN).

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